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Il Barbu
IL BARBU
In quanti si gioca: in quattro giocatori, ognuno per sé. Con quali carte si gioca: con un mazzo di 52 carte francesi.
Anche il Barbu è un gioco non molto diffuso nei casino online, ma per gli appassionati del gioco d’azzardo lo potete trovare nella case da gioco reali e vincere al casino.
E’ un gioco divertente e rumoroso, da fare con gli amici per trascorrere una serata in allegria, ma non è u gioco facile. Per questo molti bridgisti lo hanno adottato; perché è una tavola di sfogo che libera dalla tensione del bridge pur rimanendo un gioco intelligente che fa vincere al casino; peccato che abbiamo introdotto una miriade di varianti nel gioco, a dimostrazione sia della vitalità sia del loro genio perverso per poter vincere al casino.
Ci riferiamo in particolare ai bridgisti di Milano, culla del barbu, che, per di più, da inguaribili biscazzieri quali sono, hanno interessato le partite in maniera piuttosto vivace dalla fame di vincere al casino. Nessuno vi impedisce, però, di trovare tre amici che giochino a un tasso ragionevole, quanto basta per escludere cardiopatie, e segua la semplice versione base del gioco, quella che presentiamo per farvi vincere al casino.
• Quante carte si distribuiscono: tredici a ogni giocatore, una alla volta e in senso orario. • Valore di presa delle carte: l’Asso è la carta di maggior valore, seguito dal Re, dalla Dama, dal Fante e via via fino al due.
Il mazziere estratto a sorte, farà le carte per sette volte consecutive. Toccherà poi al suo avversario di sinistra distribuire le carte, sempre per sette volte e poi agli altri due giocatori. Ogni partita costa infatti di 28 smazzate che i conti quadrino nelle vincite al casino o perdite e che i diritti di ognuno siano rispettati. Questo è un po’ il neo del barbu. Se si è fatto già un po’ tardi è meglio non cominciare un’altra partita. Si rischia di andare a casa il mattino dopo!
Il mazziere, terminata la sua distribuzione, ha dinanzi a se sette possibili smazzate da giocare. Fatta la sua scelta e giocata la mano, distribuirà le carte per la seconda volta, e potrà scegliere una fra le sei smazzate rimaste. Arriverà alla settima distribuzione di carte e questa volta non avrà possibilità di scelta. Dovrà giocare la smazzata rimasta e tentare di vincere al casino.
Di seguito troviamo le sette mani da giocare che potranno farvi vincere al casino, non nell’ordine indicato, ma a discrezione del mazziere.
1. Mano nella quale si deve evitare di prendere il Re di cuori, altrimenti rischiate di non vincere al casino 2. Mano nella quale bisogna evitare di prendere carte di cuori, altrimenti anche in questo caso si rischia di non vincere al casino 3. Mano nella quale bisogna evitare di prendere le Dame per vincere al casino. 4. Mano nella quale bisogna evitare di fare le ultime due prese, altrimenti anche qui non riuscirete a vincere al casino 5. Mano nella quale bisogna evitare di fare prese se volete vincere al casino 6. Mano in cui, giocando con la briscola o senza atout, secondo la volontà del mazziere, bisogna fare il maggior numere di prese. 7. Mano che si gioca a domino, nella quale bisogna cercare di liberarsi delle proprie carte prima degli avversari.
Lo svolgimento del gioco è questo, premesso che le prime cinque possibilità considerate si giocano tutte analogamente. Gioca per primo una carta il mazziere; dopo di lui l’avversario che siede alla sua sinistra e poi; gli altri, a turno. I giocatori devono giocare una carta dello stesso seme di quella deposta sul tavolo per prima dal mazziere. Solo se non posseggono carte di quel seme possono giocare una carta di seme diverso.
Fa la presa il giocatore che gioca la carta più alta del seme della carta giocata prima.
Il giocatore che si è aggiudicata la presa, e che ha raccolto le quattro carte dal tavolo ponendole dinanzi a sé, gioca per primo nella presa successiva. Ovviamente tutti cercano di riuscire a vincere al casino.
Si può giocare per prima una carte di qualsiasi seme, con due eccezioni. Nelle mani 1 e 2 non si può giocare per prima una carta di cuori finchè si hanno in mano carte di altri semi. E’ invece ammesso giocare una carta di cuori quando non si possegga una carta del seme di quella giocata per prima nella presa. La mano 6 si gioca esattamente come le altre quando la si gioca senza atout, ossia senza briscole, poiché così stabilito il mazziere. Se invece questi ha optatati per giocare con una briscola – dichiarandone naturalmente il seme, a carte viste, ma prima di cominciare la giocata – si aggiudica la presa il giocatore che gioca la carta di maggior valore del seme della carta giocata per prima a meno che uno o più giocatori, non possedendo carte di quel seme, giochino una carta del seme di briscola. In questo caso fa la presa il giocatore che gioca la carta di briscola. Detto “taglio”, quando non si posseggano carte del seme della carta giocata per prima, è obbligatorio, e non facoltativo come a bridge.
La mano 7 viene giocata a domino. Chi non conoscesse questo gioco può documentarsi. Nel barbu però non prevede che la carta di attacco sia stabilita, ma ne lascia la scelta al mazziere che ha adesso più probabilità di vincere al casino. Fra i diritti del mazziere c’è anche quello di comandare l’attacco pur possedendo carte del valore di quella di attacco anche per questo ha più possibilità di vincere al casino.
Per fare un esempio, il mazziere che gradisce l’attacco di Fante, e non possiede fanti nelle sue tredici carte, comanda: Attacco di Fante e passo! Non può però specificare il seme del fante di attacco, ma deve lasciarlo alla discrezione del giocatore alla sua sinistra.
Il barbu prevede che nel domino l’Asso sia situato gerarchicamente dopo il Re e non prima del Due.
Mentre nel domino tradizionale la partita si interrompe quando un giocatore si libera per primo di tutte le sue carte, nel barbu per vincere al casino il gioco prosegue. Ci saranno così un secondo e un terzo arrivato. Consideriamo ora il punteggio, specificando che le mani 1, 2, 3, 4, 5, determinano il punteggio passivo, mentre le mani 6 e 7 determinano l’equivalente punteggio attivo.
1. Chi ha preso, suo malgrado, il Re di cuori segna 20 punti passivi. 2. Chi ha preso carte di cuori segna al passivo 4 punti per il Dieci, il Fante, la Dama, il Re e l’Asso e 2 punti per le altre carte. 3. Per ogni Dama presa si pagano 6 punti, chiaramente così facendo non si può vincere al casinò 4. La dodicesima e la tredicesima presa si pagano 12 punti ciascuna 5. Ogni presa ha un costo di 2 punti. 6. Ogni presa conseguita, sia giocando senza atout sia con la briscola, frutta 5 punti che aiutano a vincere al casino 7. Chi vince il domino a premio di 45 punti che anche in questo caso aiutano a poter vincere al casino. Il secondo ha diritto a 20 punti e il terzo a 10 punti. L’ultimo arrivato segna 10 punti al passivo.
Poiché la somma dei punti attivi (140) è uguale a quella dei punti passivi, non è difficile far quadrare i conti.
Al termine del turno di un mazziere si sommano i dati raccolti alla fine delle sette singole smazzate e, al termine del quarto turno, si avrà la posizione definitiva di ogni giocatore che questa potrà decidere chi potrà vincere al casino. Si gioca una posta prefissata, in ragione di ogni punto.
Una delle grandi varianti milanesi è stata l’introduzione del “conto” e del “surconto”, eccezioni ben note a chi conosce il bridge. E’ un meccanismo creato non solo per forzare il gioco, ma anche per movimentarlo.
E’ preferibile se avete appena imparato il gioco, che vi limitate a giocare il barbu senza l’aggiunta del conto e del surconto; garantiamo il divertimento e soprattutto di vincere al casino. Diamo comunque un’occhiata alla variante, chiarendo per prima cosa il significato delle due parole.
Chi “contra” dichiara di ritenere che l’avversario non conseguirà un certo risultato e che non potrà vincere al casino. Chi “surcontra” – e naturalmente non si può surcontrare se non si è stati contrati – dichiara invece di essere certo di raggiungere il contestato risultato.
Definiamo i quattro giocatori con le lettere A, B, C e D che combatteranno per chi potrà vincere al casino.
Supponiamo che il mazziere abbia appena dichiarato che intende giocare la smazzata nella quale si deve prendere il Re di cuori.
Il giocatore B può contrare il giocatore C. Sostiene cioè che il giocatore C prenderà il Re di cuori. Se le cose andassero come previsto da B, si avrebbe che C non solo paga al tavolo i 20 punti previsti per chi cattura il Re di cuori, ma ne paga altri 20 a esclusivo favore di B. Se invece il Re di cuori lo prende B, è allora questo giocatore che paga 40 punti: 20 al tavolo e 20 a C. Se il Re di cuori è invece preso da A o da D si seguono soltanto i punti che vanno al tavolo (cioè quelli che concorreranno a bilanciare i punti negativi e positivi al termine delle sette mani corso).
Il surcontro raddoppia la penalita’ che riguarda il rapporto fra i due giocatori, e non quella riservata al tavolo, che rimane sempre di 20 punti.
Un giocatore può contrare anche due giocatori oppure “il tavolo”, ossia tutt’e tre gli altri giocatori.
L’introduzione del contro, sulla quale non ci dilunghiamo perche’ fa parte del corso di perfezionamento del barbu, complica non poco il compito di chi segna i punti e non di chi vuole vincere al casino.
Bisogna prendere nota, all’inizio della mano, di tutti i contro e surcontro che si sono intrecciati e computarli appena la mano finisce.
Quando si gioca con questa variante tutti i giocatori debbono avere un segnapunti personale. Col contro, il gioco diventa piu’ oneroso economicamente, così sono tutti più invogliati a giocare bene per vincere al casino, ma anche infinitamente piu’ vivace, perche’ si frammenta in tanti duelli personali. Il giocatore in possesso di una carta penalizzante, per esempio il re di cuori, puo’ essere messo frequentemente in condizioni di sbarazzarsene a carico di un giocatore piuttosto che di un altro. L’etica del gioco vuole che si segua la regola capitalistica del massimo profitto, ovviamente perché tutti vogliono vincere al casino; quindi, se gioca col contro, bisogna affibbiare il Re di cuori all’avversaria che si e’ contrato. Se invece si gioca il barbu senza contro e’ buona regola scaricare il Re di cuori alla prima occasione possibile. Inutile dire che la partita e’ fatta di trasgressioni a questa regola,perche’ come dicevo prima tutti i giocatori vogliono vincere al casino. con conseguenti risentimenti e ripicche che sono il sale del gioco. Ma, proprio per i motivi esposti, e’ preferibile una partita a tassi modesti e, soprattutto, fra amici desiderosi di stare in allegria.
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